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17 marzo 2011

Auguri, Italia


17 marzo 1861, nasce l'Italia. A Torino, Vittorio Emanuele II viene incoronato Re d'Italia.
Da questo momento, è Torino a essere la capitale del nuovo Regno unificato, poi lo diverrà Firenze. Roma appartiene ancora allo Stato Pontificio, che sarà costretto a cedere il 20 settembre 1870, quando i bersaglieri, sotto la guida di Cadorna, entrarono nella città, conquistandola. L'episodio è famoso come "La breccia di Porta Pia".

« La nostra stella, o Signori, ve lo dichiaro apertamente, è di fare che la città eterna, sulla quale venticinque secoli hanno accumulato ogni genere di gloria, diventi la splendida capitale del Regno italico.» (Camillo Benso, conte di Cavour, discorso al Parlamento italiano 11 ottobre 1860)

Che fosti donna, or sei povera ancella./ Chi di te parla o scrive,/ Che, rimembrando il tuo passato vanto,/ Non dica: già fu grande, or non è quella? (tratto da "All'Italia", di Giacomo Leopardi)

E quest'Italia, un'Italia che c'è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade. (Oriana Fallaci)

[...] il mare la ricinge quasi d'abbraccio amoroso ovunque l'Alpi non la ricingono: quel mare che i padri dei padri chiamarono Mare Nostro. E come gemme cadute dal suo diadema stanno disseminate intorno ad essa in quel mare Corsica, Sardegna, Sicilia, ed altre minori isole dove natura di suolo e ossatura di monti e lingua e palpito d'anime parlan d'Italia. (Giuseppe Mazzini)

Qui si fa l'Italia o si muore. (Giuseppe Garibaldi)

Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa. Dov'è la Vittoria? Le porga la chioma, ché schiava di Roma Iddio la creò. (Goffredo Mameli)


Auguri ancora, Italia. Che tu possa essere Grande, di nuovo.

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29 gennaio 2011

Monumenti del Foro Romano: il Tempio di Saturno

Nell’ultimo post dedicato ai monumenti del Foro Romano abbiamo conosciuto alcune importanti informazioni su uno degli archi più famosi di Roma: l’Arco di Settimio Severo.

Proseguendo lungo la via Appia, alzando lo sguardo tra il Palatino e il Campidoglio, veniamo subito attratti da una maestosa fila di colonne di marmo, quel che resta del Tempio di Saturno.

Il Tempio di Saturno è uno dei templi più antichi di Roma, costruito infatti nel lontano 497 a.C. in un periodo segnato da una profonda crisi per Roma (economica, sanitaria e commerciale), anche se una costruzione completa dell’edificio si avrà soltanto per opera dell’edile Munazio Planco, che aggiunse alla costruzione proprio il grande podio rivestito in travertino (alto m. 9, largo m. 22,50 e lungo m.40) ancora visibile oggi.
Come raccontato dall’architrave sovrastante le colonne, il tempio subì un secondo restauro in seguito all’incendio del 283 d.C.
All’interno del Tempio si trovava l’Erario dello Stato, il tesoro di Roma.
Proprio davanti alle colonne del Tempio si trova il famoso Miglio Aureo, punto di partenza per la misurazione di tutte le distanze dell’Impero.

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Monumenti del Foro Romano: il Tempio del Divo Romolo

Il tempio si affaccia sulla Via Sacra ed è situato tra il Tempio di Antonino e Faustina e l'imponente Basilica di Massenzio.
Si tratta di una costruzione dalle origini un po' controverse. La versione più famosa vede l'edificio dedicato a Valerio Romolo, figlio di Massenzio, morto nel 309 e in seguito divinizzato.
Il tempio fa parte di un vestibolo di accesso all'antico Tempio della Pace ed è realizzato in gran parte in laterizio.
La sua struttura è a pianta circolare, con una facciata curvilinea che accoglie l'ingresso costituito dall'originale portale bronzeo, che è a sua volta adornato da due colonne in porfido.
Queste hanno la base di travertino e il capitello in marmo. Sorreggono un architrave fatto anch'esso di marmo.
Nel VI secolo, il tempio divenne l'atrio della chiesa dei SS Cosma e Damiano, una chiesa edificata nell'immenso ambiente che apparteneva al Foro della Pace. Dall'interno si possono ammirare alcune tracce di affreschi risalenti all'epoca in cui il tempio fu trasformato in vestibolo.
In passato, l'edificio fu identificato da alcuni studiosi come un tempio dedicato ai Penati o a Giove Statore, costruito nel VII secolo a.C., anche se il vero tempio dei Penati dovrebbe trovarsi sulla Velia, vicino al Foro, sul tratto della Via Sacra che portava alle Carinae. (È molto probabile che tale tempio si trovasse al di sotto della Basilica di Massenzio.)
L'identificazione, invece, come Tempio di Romolo, si baserebbe su alcune notizie medievali e su una moneta risalente all'epoca di Massenzio in cui è ritratto un edificio a base circolare e un'iscrizione latina (etenae memoriae).

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